08-07-2010

PDF sicuri per GlaxoSmithKline grazie alle soluzioni di automazione di Enfocus

Sara Fevola

Con l'implementazione di PitStop Server e PowerSwitch, il colosso farmaceutico multinazionale automatizza la creazione di PDF, con la garanzia di un controllo capillare su tutto il workflow.

Avete mai considerato quanti PDF di bugiardini deve gestire il reparto packaging di una multinazionale farmaceutica come GlaxoSmithKline? Migliaia, uno per ogni referenza di farmaco commecializzato. Infatti in ogni astuccio è contenuto, oltre al prodotto, anche il relativo foglietto di istruzioni per una corretta assunzione. Nelle sole sedi italiane, inglesi e indiane, il numero dei documenti che il reparto Artwork&Pack Design di GlaxoSmithKline deve gestire supera i 6000 file al mese! Capite bene quanto sia importante che i pdf dei bugiardini arrivino perfetti agli stampatori coinvolti nella realizzazione, senza errori e uguali tra loro. Per centrare tale obiettivo è importante adottare un flusso di lavoro integrato, standardizzato e che dia alte garanzie di controllo. La soluzione è stata l'adozione, da parte di GlaxoSmithKline, di soluzioni tecnologiche dedicate. La scelta è caduta su PowerSwitch e PitStop Server di Enfocus, la business unit di EskoArtwork che offre soluzioni innovative per la gestione e l'automazione dei workflow.

PowerSwitch è il più potente software della famiglia di prodotti Switch dedicato all’automazione del flusso di lavoro; mentre PitStop Server è lo strumento di preflight e autocorrezione dei file PDF. Andrea Corsi, sviluppatore tecnico dell’Artwork & Pack Design Team di GlaxoSmithKline Verona, ha scelto i prodotti Enfocus perchè sono stati gli unici a soddisfare le esigenze richieste da GlaxoSmithKline. La flessibilità dell'architettura di queste soluzioni, poi, ha permesso di personalizzarne le prestazioni, adattandole alle problematiche della casa farmaceutica.

Con l'utilizzo di Enfocus PowerSwitch, ad esempio, è stato possibile generare un file PDF da un documento nativo di Adobe InDesign e Illustrator, plus che ha permesso di evitare la creazione di file PostScript e limitare quindi l'uso di Distiller. Questo passaggio, ha spiegato Andrea Corsi, ha dato modo di ottenere direttamente da un file Adobe Illustrator un file PDF, certificato secondo lo standard PDF/X-1a. Ma non solo. Grazie agli avanzati strumenti di scripting e gestione dei metadati, ha aperto a un flusso di lavoro migliore e integrabile con qualsiasi tecnologia di terze parti. Anche in questo caso il commento di Andrea Corsi è stato positivo, poichè: “I vantaggi ottenuti non hanno riguardato semplicemente il numero di file gestiti, ma principalmente un miglioramento dell'intero flusso di lavoro, la riduzione dei costi e dei tempi di spedizione delle bozze cartacee approvate dei bugiardini: una volta gestite tramite corriere e adesso, grazie ai prodotti Enfocus, via FTP". L'automazione del workflow ha dato concreti risultati anche per quello che riguarda il controllo qualità dei file e l'eliminazione degli errori.

Anche per quello che riguarda l'utilizzo di PitStop Server i risultati sono stati positivi. Inserendo il file PDF da controllare in una cartella input, PitStop Server tramite un hot folder per l'elaborazione in batch, verifica i file, li corregge, controlla che siano in ordine per la prestampa ed elimina quei documenti che non corrispondono ai parametri di qualità impostati. La tecnologia Enfocus Cetified PDF, inoltre, certifica i file corretti che vengono così immediatamente indirizzati alla stampa. A questo proposito, il feedback dato dagli stampatori è stato estremamente positivo, non solo per l'elevata velocità di gestione dei file, ma anche per l'uniformità dei PDF da stampare.
Corsi ha così commentato: "Il bilancio è positivo. Lavorando in maniera più standardizzata e automatica si risparmia tempo e si lavora meglio. I file si spostano velocemente nel flusso di lavoro ed è raro che si renda necessario un intervento manuale dell'operatore, avendo come risultato un PDF standard e generato allo stesso modo per tutti gli operatori".

Per saperne di più: Enfocus