Al FESPA Italia Day protagonisti sono stati il Print of Things, l'effetto WOW e la stampa 3D

a cura di Gloria Somaini    //    30/09/2016

La fitta giornata di incontri e speaking tenutasi ieri nella splendida location dell'NHOW Hotel è iniziata con un intervento del neo presidente dell'associazione Alberto Masserdotti (Gruppo Masserdotti) che ha voluto sottolineare come l'intento principale di FESPA sia quello di rimanere sempre rivolta al futuro e al progresso della stampa digitale. "Vince chi riesce ad adeguarsi alla velocità dei tempi - ha ricordato -, per questo dobbiamo riuscire a cambiare e ad aggiornare le nostre attività".


Ad assistere alla presentazione del nuovo board FESPA - che ha visto sul palco Enrico Barboglio (Segretario Generale di FESPA Italia), Paolo Santi (SAC Serigrafia) e Paolo Lorusso (P&P Promotion) - un pubblico variegato, con serigrafi al fianco di esperti della stampa tridimensionale, che va a rendere ancora più efficace l'idea di Masserotti di trasformare FESPA in una realtà poliedrica e di unione per tutti i professionisti della stampa, digitale e non. 

L'intervento di Ron Gilboa (Director of Functional Printing & Packaging InfoTrends) ha messo in luce il desiderio della clientela di prodotti customizzati. "Today, everything is possible", ha poi concluso, ricordando gli incredibili progressi compiuti dalla stampa digitale negli ultimi anni.
A seguire Antonia Piergiovanni (Account Director Saatchi & Saatchi Italy), che ha illustrato quello che viene definito "effetto WOW" tramite la visione di una serie di campagne pubblicitarie che hanno lasciato un segno. "Ogni nuovo progetto è una sfida - ha ammesso - ma quello che conta è stupire il mercato".


La successiva tavola rotonda, a cui hanno preso parte anche Nicola Cracco (titolare Segnobit) Andrea Ferrari (AD Printable) e Mattia Pelizzoni (Responsabile di produzione Printable) ha sottolineato come i clienti non vogliano un prodotto, ma un'emozione. Le agenzie di comunicazione e i produttori devono quindi unirsi per riuscire a intuire i desideri del consumatore e renderli possibili.
Dopo un breve coffee-break è stato il turno dello speach sulla stampa 3D, dove Marco Marcuccio (Sales Manager CMF Marelli) ha illustrato le possibilità offerte da questa tecnologia, "la quarta rivoluzione industriale, quella geometrica", tramite la quale è possibile creare forme e oggetti prima impensabili.


Sono intervenuti anche Ignazio Binetti (Sales&Marketing Manager NTG Digital) e Fabio Pieranelo Rosso (titolare Made3D) i quali, pur ammettendo che quella del 3D sia una strada per la maggior parte ancora inesplorata, hanno anche fatto notare che permette di ottenere "un effetto WOW infinito", aumentando la possibilità di colpire il consumatore. Molto discusso è stato il fattore budget, che quando è troppo basso - cosa che accade sempre più spesso - provoca un blocco di inventiva. Un rimedio? Dare il massimo. "Spesso le aziende partono con degli investimenti bassi - ha ammesso Ignazio Binetti - ma una volta che viene mostrato loro quello che potrebbero ottenere se decidessero di rischiare di più, aumentano le cifre senza pensarci due volte".

Last but not least il dibattito moderato da Lorenzo Villa, editore di Density, durante il quale si è discusso - insieme a Franco Fumarola (Direttore Seritecno), Francesco Ragone (General Manager LitoSeriTarga), Fulvio Sironi (Sales and Production Manager Silap), Federico Musaio (Sales Manager e Co-owner Fenix Digital Group), Massimo Costa (Key Account Sales Manager Agfa Graphics) e Renato Sangalli (Sales Manager Pro Graphics Epson) - della necessità di uscire dalla propria comfort zone per poter accogliere il nuovo. Fulvio Sironi, proveniente da un settore tradizionale come quello del lavoro del ferro, ha sottolineato l'obbligo di imparare gli uni dagli altri, senza timori: "Siamo contaminabili dagli stampatori digitali, ma anche contaminanti nei loro confronti, e questo si traduce in un continuo arricchimento reciproco".
La conclusione di questa ricca giornata è quindi stata che non esiste una scelta unica, ma che è necessario essere curiosi, indagare e provare, sperimentare e osservare, per riuscire a immaginare e dare vita a cose nuove, che riescano a mantenere il mercato della stampa - digitale e non - sempre vivo e innovativo, in crescita, così come i professionisti che lo popolano.

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