swissQprint Creative Challenge, quando le nuove idee fanno crescere il business

a cura di Elena Panciera    //    23/05/2016

«Ma noi le conosciamo davvero tutte le applicazioni che si possono realizzare con le nostre stampanti?», si sono chiesti in swissQprint, un po' di tempo fa. Perché un produttore ci mette del suo, certo, per comunicare tutta la ricerca, la passione, la creatività, i test e le prove di stampa che stanno dietro lo sviluppo di un prodotto, ma poi, una volta che questo è partito verso le destinazioni più diverse, in tutto il mondo, la palla passa ai clienti, agli stampatori. Che ci mettono altra creatività, altra passione, altra ricerca per realizzare le stampe più nuove e originali.
Da questa curiosità è nata l'idea di swissQprint Creative Challenge, una “call for application” destinata a tutta la comunità di professionisti della stampa che hanno scelto una soluzione dell'azienda svizzera. Unica regola: presentare opere realizzate con una stampante swissQprint, sia di prima che di seconda generazione.

swissQprint Creative Challenge, secondo classificato
L'opera seconda classificata, Das Ziel di Thomas Koch, stampato da Alpha Sign (Svizzera). In alto, la prima classificata, un'insegna di hotel stampata da SCHILDER Systeme (Austria).

«Queste non sono “solo” stampe. Queste sono opere d'arte, sono frutto di impegno, di creatività, di altissime competenze tecniche», hanno pensato in swissQprint, quando sono arrivate le prime opere in concorso, che presto sono diventate moltissime, provenienti da tutto il mondo. Legni secolari, tende di rete, rame, vetro, substrati inusuali e preziosi sono stati la base per esiti sorprendenti, innovativi e emozionanti, con qualità di stampa fine art e finiture dagli effetti più diversi, dal 3D al rilievo.

«Un peccato, un vero peccato che tutti i nostri clienti non si conoscano e non possano trarre ispirazione l'uno dall'altro», hanno decretato in swissQprint. E quindi hanno selezionato le 25 migliori opere, hanno allestito una mostra presso la loro sede di Kriessern, nel Canton San Gallo, e le hanno fatte vedere a quante più persone possibili, sfruttando il web e i social, coinvolgendo tutti nella votazione popolare, creando un passaparola virtuoso di idee dentro e fuori la community swissQprint.
«Questa competizione è stata l'occasione di creare qualcosa di speciale, qualcosa che nessuno aveva mai visto prima», racconta Kerstin Berger di SCHILDER Systeme. L'azienda austriaca si è aggiudicata il primo premio con un'insegna con effetti diversi: fondo, incisione e stampa a rilievo. «Le stampe che producono i nostri competitor non sono paragonabili con quelle fatte con la nostra Nyala», aggiunge. «L'effetto tattile che ci ha fatto vincere, che si può usare anche per stampare in Braille, viene usato all'incirca nel 30% della nostra produzione complessiva».

Petra Fetting, responsabile marketing di swissQprint, spiega: «La gamma pressoché infinita delle applicazioni realizzabili con un prodotto swissQprint non è solo la dimostrazione della versatilità e della precisione delle nostre macchine, non è solo la testimonianza della creatività e dell'inventiva della comunità degli stampatori che le usano. È la prova che, in un mercato sempre in cerca di nuove idee, queste applicazioni inusuali, uniche, costituiscono un reale valore aggiunto per i PSP».

www.swissqprint.comwww.fenixdigitalgroup.com - www.schilder-systeme.com

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