Studio 361° e Colorcopy protagoniste della II edizione del Digital Publishing Explorers

a cura di Roberto Bonsignore    //    24/03/2016

La seconda edizione del Digital Publishing Explorers si è chiusa ottenendo un ottimo riscontro. La manifestazione è stata ideata da Studio 361° per offrire ai professionisti del marketing e della comunicazione spunti e possibilità di sviluppo nell'ambito del digital publishing. Studio 361° è una società di consulenza e formazione che opera nell'ambito della comunicazione, formata da un network di esperti del settore e che vanta tra i suoi clienti alcune tra le più importanti aziende italiane.


Il DPE 2016 è stato realizzato con la partnership di Colorcopy, importante rivenditore italiano di tecnologie e soluzioni per il mondo della stampa digitale e delle arti grafiche. L'evento ha visto alternarsi sul palco i più quotati esperti italiani di digital publishing.


Veri e propri guru che hanno mostrato ai presenti le potenzialità di un mondo in continua evoluzione senza però voler mettere da parte la carta stampata. L'obiettivo che si sono posti è stato quello di spiegare come sfruttare nella maniera migliore le tecnologie disponibili, offrendo gli strumenti e le conoscenze per emergere in un settore che sta dimostrando di avere molto da esprimere.


Dalle prime ore fino alla chiusura dell'evento, Carlo Piu, docente di disegno di base e fumetto alla Scuola Internazionale di Comics, è stato protagonista di un esperimento di impatto, con l'intenzione di dimostrare come il mondo analogico e quello digitale possano rappresentare le due facce di una stessa medaglia.


L'artista ha, infatti, realizzato un disegno che è stato successivamente acquisito utilizzando un iPad Pro, attraverso l'app Capture della suite Adobe Creative Cloud, trasformandolo in pochi minuti in un progetto digitale. Il file, inviato al team tecnico di Colorcopy, è stato infine stampato e sagomato grazie al plotter roll-to-roll, print & cut, Roland VersaCamm VS-540i presente nel corner del player, appena fuori la sala conferenze.


Al di là della grande componente emozionale, la velocità di realizzazione dell'esperimento e la qualità del risultato finale hanno coinvolto i professionisti della comunicazione e della grafica digitale presenti.


L'incontro è proseguito con un ritmo incalzante, alternando sul palco esperti come Claudio Marconato, Paolo Santi, Andrea Bellini, Enrica Menozzi, Vainer Gilioli e Paolo Albert. Tutti hanno presentato le proprie esperienze, descrivendo Mag+ Designd, Twixl Publisher, PubCoder e Aquafadas. Alcuni tra i software e tool più interessanti del momento, per utilizzare i quali non è necessario conoscere alcun codice di programmazione.


Si è poi dibattuto sulla differenza tra contenuti per web e per app e sull'importanza di queste ultime nella comunicazione tra aziende e utenti finali, dando grande attenzione anche ai social network, caratterizzati ciascuno da peculiarità adatte a un uso ben determinato e, quindi, da scegliere con cura sulla base delle proprie necessità. 


Un altro punto focale è stato quello relativo alla capacità di sfruttare le tecnologie di device differenti, come smartphone, tablet, e-book reader o pc. La necessità è usare gli strumenti adatti nella maniera corretta, per riuscire a raggiungere risultati soddisfacenti da un punto di vista comunicativo e offrire ai destinatari la migliore esperienza possibile.


In quest'ottica è significativo l'esempio offerto da PubCoder, un software per la creazione di pubblicazioni interattive pensato particolarmente per i bambini, che sfrutta comandi tattili propri dei tablet per rendere più appassionante l'esperienza di lettura e fruizione dei contenuti da parte dei più piccoli.


Michela Di Stefano, fondatrice e CEO di Studio 361° nonché Adobe Guru da oltre un decennio, ha posto poi l'accento sull'importanza degli standard di pubblicazione. Ha spiegato che non esiste un formato universale e che i clienti che desiderano pubblicare un prodotto digitale devono avere ben chiaro quali debbano essere gli strumenti di lettura e le piattaforme più adatti. Ha, inoltre, insistito sulla necessità di ottimizzare i contenuti e le funzionalità dei prodotti, trovando un giusto compromesso tra qualità di grafica e immagini delle pubblicazioni e la pesantezza dei file da gestire.


Una delle parole d'ordine del suo intervento e, in realtà, dell'intera giornata è stata “responsive”. Infatti tutti gli esperti hanno sottolineato come sia vitale che i contenuti si adattino perfettamente e automaticamente a schermi di ogni dimensione e proporzione, senza perdere la formattazione. Per questo motivo Michela Di Stefano ha sottolineato le differenze tra il formato di pubblicazione .ePub e il PDF, totalmente inadatto ai criteri di adattabilità che necessitano i molteplici formati di visualizzazione.


Ha chiuso i lavori l'intervento di Luca Pianigiani, particolarmente emozionante e ricco di spunti di riflessione. Secondo il docente di editoria digitale, sia in una rivista cartacea che in una digitale, la differenza la fanno i contenuti, la ricercatezza, la capacità di appassionare il lettore e di offrirgli un'esperienza indimenticabile. Quel famoso "effetto WOW" che Giovanni Re, di Roland DG, non ha mancato di evidenziare all'inizio della giornata e di cui Pianigiani ha voluto sottolineare ulteriormente l'importanza al termine del proprio intervento, che ha chiuso nel migliore dei modi l'evento.
www.studio361.it  - www.colorcopy.it

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