Print Your Vision by Epson: grazie all'inkjet rinascono antichi tessuti

a cura della Redazione    //    22/02/2016

L’impiego dell'inkjet nel mercato della stampa tessile è ormai decollato, grazie all’evoluzione tecnologica che con sistemi sempre più innovativi permette di stampare tessuti con la stessa qualità della stampa offset, ma con processi di lavoro più snelli, possibilità di prototipare o realizzare piccole produzioni in modalità più rapida ed economica e, in generale, aumentare la produttività. Nell’ottica di questa espansione del textile i produttori di stampanti digitali da anni fanno ricerca al fine di progettare sistemi sempre più efficienti, evoluti e con standard qualitativi altissimi e creano occasioni per mostrare al pubblico le eccellenti prestazioni raggiunte - oltre ai molteplici modelli di business possibili.

E’ in questo contesto che si colloca il progetto Print Your Vision presentato in occasione dello scorso ITMA da Epson, supportata dai textile partner For.Tex e F.lli Robustelli. Si tratta di un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento di 4 giovani designer - Arianna Moroder, Mariagrazia Cuccuru, Silvia Lopresti e Teresa Ribeiro -  chiamate a reinterpretare i disegni conservati al Museo del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti a Como e a realizzarli con la stampante Monnalisa e gli inchiostri Genesta.

Hanno preso vita così degli splendidi arazzi che sono stati utilizzati per l’allestimento dello stand Epson a ITMA, lo scorso Novembre. Il coordinatore del progetto, Matteo Augello, storico della moda e della cultura popolare ha selezionato le designer e afferma che “Con Print your Vision si è voluto dimostrare come la tecnologia di stampa digitale possa essere una grandissima risorsa anche per la moda”.


Lo stand di Epson a ITMA 2015, in cui sono stati esposti gli arazzi realizzati dalle designer del progetto "Print Your Vision". Nella foto di apertura le 4 designer: da sx Arianna Moroder, Teresa Ribeiro, Silvia Lopresti e Mariagrazia Cuccuru.

Abbiamo intervistato le 4 designer per conoscere il punto di vista degli operatori, di coloro che quotidianamente lavorano nel comparto textile e sono chiamati a creare, per sapere come le tecnologie inkjet impattano sulla vita di tutti i giorni, sui processi di lavoro, e quali sono gli effetti ad ampio raggio sul mondo della produzione tessile a 360° - moda, home textile, abbigliamento tecnico, soft signage - attuali e futuri.

Ecco una breve biografia delle designer e a seguire l'intervista.

Arianna Moroder, 30 anni, si è formata presso la Gerrit Rietveld Academie di Amsterdam, ha studiato Textile Design allo Ied di Milano e Textile and Surface Design presso l’istituto Kunsthochschule Berlin-Weissensee di Berlino. Attualmente è designer per Mantero Seta SpA e ha fondato il centro ricerche per il tessile Lottozero a Prato.

Mariagrazia Cuccuru, 24 anni, laureata con 110 e lode in Design della Moda al Politecnico di Milano, è textile print designer presso il Cotonificio Albini.

Silvia Lopresti, 25 anni, ha studiato Digital Textile Design presso l’istituto AFOL Moda di Milano, ha lavorato come textile&print designer presso Seterie Argenti SpA e ora è textile designer per il noto fashion brand Etro.

Teresa Ribeiro, 29 anni, dopo un master in Architettura presso l’Universidade de Coimbra in Portogallo e un master in Fashion and Textiles alla NABA di Milano, ora è print designer per Gabel.


Fase di studio dei tessuti presso il Museo del Tessuto della Fondazione Antonio Ratti a Como

1 - Cosa significa disegnare tessuti e quali sono le caratteristiche del design tessile che lo differenziano dagli altri tipi di design?

Arianna
La progettazione del tessuto segue l'ideazione del concetto, la ricerca della forma e dell'applicazione, la tecnica, la funzionalità. Eppure si potrebbe dire che nel disegno tessile il ruolo della bellezza è più svincolato che in altre forme di progettazione. La ricerca del bello come linguaggio contemporaneo, sul tessuto, non ha bisogno di pretesti, ma diventa la funzione stessa che si manifesta nella sua massima espressione.

Mariagrazia
Progettare una stampa implica non solo la valutazione tecnica della realizzazione e dell'industrializzazione, ma anche uno studio mirato del prodotto finale che si andrà a realizzare con tale tessuto. Il piazzamento, le dimensioni, l'effetto ottico, la resa, la mano del tessuto dopo la stampa: sono tutti parametri che indirizzano il progredire del lavoro e che rendono il textile and print design altamente tecnico, molto più di altri tipi di design.

Silvia
Per me disegnare tessuti, oltre che un’arte e una passione, è dare vita alle mie idee ed emozioni, trasferendole su “tela bianca”. Il disegno su tessuto non è considerato una forma di design fine a se stessa, ma può essere uno strumento di partenza fondamentale per altre espressioni. Si possono sviluppare idee che spaziano dall’abbigliamento all’home textile.

Teresa
Disegnare tessuti, nel mio caso stampe per tessuto, é un modo per  trasferire sul materiale un messaggio o un sentimento. Come nelle altre varianti del design si tratta di rispondere a una problematica: a cosa servirà questo tessuto e come posso renderlo visualmente interessante? Verrà indossato oppure si tratterà di un tessuto per l’arredamento? Per me quello che rende il design di stampe per tessuto diverso degli altri tipi di design é il grande livello di libertà creativa.

2 - Quanto il tuo design/stile è guidato, in positivo e in negativo, dalle mode e dalla committenza, in termini di colore, accostamenti e linee?

Arianna
Nel caso di ITMA era fondamentale soddisfare la necessità della committenza di sottolineare le caratteristiche tecniche della stampante attraverso il design. Richieste particolari sono sempre una sfida e un ottimo punto di partenza. Per quanto riguarda l'idea, lo stile e il contenuto, mi sono avvalsa della grande libertà datami per creare dei disegni manifesto che parlassero delle mie riflessioni sull'argomento. Questa combinazione ha funzionato bene e ha reso giustizia alle parti coinvolte.

Mariagrazia
Essere influenzati da ciò che ci circonda e dalle circostanze che si vivono è inevitabile per un designer. Lavorare con brand diversi, con stili, target e localizzazione diversi, richiede una certa malleabilità di progettazione. Sta al designer trovare il giusto compromesso nel proporre idee o tendenze innovative pur rispondendo concretamente alla richiesta commerciale.

Silvia
Per le mie realizzazioni prendo spunto da qualsiasi cosa attiri la mia attenzione. Ciò che creo rispecchia senza eccezione il mio essere e il risultato sono rielaborazioni pulite e semplici. Tuttavia le mode e l’ambiente in cui lavoro influenzano il mio stile anche in base al progetto da realizzare, nei soggetti, nelle forme e soprattutto nei colori.

Teresa
Per il lavoro che faccio oggi, molto di quello che produco viene condizionato, soprattutto dal mercato. Penso che sia impossibile non essere influenzata dalle tendenze di moda, dal design di prodotto e anche dall'architettura e dall’arte. Tutto quello che mi circonda influenza il mio lavoro.

3 - Quanto e in che modo la velocità dei processi di stampa tessile inkjet (dalla prototipazione alla produzione) sta impattando sulla supply-chain alla base della produzione di tessuti e capi finiti, cosa cambia in fase di progettazione e dal punto di vista creativo?

Arianna
Gli sviluppi nella stampa inkjet e le potenzialità che ne derivano sono facilmente visibili e vanno di pari passo con la velocizzazione delle tempistiche verificatasi negli ultimi dieci anni nel sistema moda. È difficile dare un giudizio, considerando che l'industria è sempre più sottomessa a scadenze vertiginose - e questo può andare a scapito della qualità del lavoro e del prodotto. Personalmente preferisco riconoscere alla tecnica inkjet le ampie possibilità tecniche che permettono un approccio innovativo al disegno del tessuto, piuttosto che la velocità di produzione che offre.

Mariagrazia
La stampa digitale ha permesso una riduzione delle tempistiche di produzione e una semplificazione della realizzazione stessa, non necessitando di impianti aggiuntivi al macchinario stesso. Inoltre la maggiore libertà progettuale a livello di numero di colori utilizzabili e di disegno é sicuramente un punto a favore.

Silvia
La stampa inkjet permette di avere una maggiore libertà creativa senza vincoli per soggetti, colori, dimensioni e spazi. In fase produttiva consente di evitare alcuni passaggi di preparazione alla stampa, obbligatori nella stampa tradizionale - l’incisione di quadri o cilindri o il settaggio complesso delle macchine. Bisogna tener conto di questi fattori anche per una questione di prezzi, di certo più bassi. Le nuove tecnologie stanno migliorando la qualità di stampa e garantiscono una maggiore definizione dei disegni.

Teresa
Penso che la tecnologia inkjet sia proprio una rivoluzione nel processo di produzione delle aziende tessili. A livello di tempi di produzione, qualità di stampa, nel numero pressoché infinito di colori utilizzabili e anche nella misura standard per i rapporti dei disegni. Dal punto di vista creativo ci permette più libertà perché non siamo vincolati ai limiti tecnici imposti dalla stampa tradizionale.

Ecco un video in cui il coordinatore di “Print Your Vision” Matteo Augello e le designer raccontano il progetto.

www.epson.it

Lascia il tuo commento

Seguici su Facebook, metti
mi piace alla nostra pagina

SFOGLIA ONLINE IL NUOVO
NUMERO DI ITALIA PUBLISHERS

Non rimanere indietro, ricevi in anteprima le ultime notizie
sul mondo del digital printing

RICERCA RAPIDA

inserisci qui la parola chiave
< Torna agli ARTICOLI ∧ Top