IP Survey - Guandong: crescere in una economia che non cresce

a cura della Redazione    //    08/01/2014

INTERVISTA ESCLUSIVA A EDOARDO ELMI, PRESIDENTE DI GUANDONG.

Anche il 2013 è stato un anno di selezione e difficoltà per gli operatori del mercato grafico e della comunicazione visiva. Per la vostra azienda è stato un anno segnato da un trend positivo, oppure di consolidamento, in vista del 2014? Il vostro network di rivenditori e partner qualificati ha avuto un ruolo fondamentale nel corso del 2013 ai fini del raggiungimento degli obiettivi commerciali? Prevedete una ottimizzazione del vostro network o un suo potenziamento nel 2014?

"Il 2013 è stato decisamente un anno di consolidamento, abbiamo investito assai per potenziare il nostro export sia in Europa sia nell'area del Magreb. Ovviamente il mercato italiano, con il suo 40% del fatturato, continua a essere il “sorvegliato speciale”.

"Per il 2014 è difficile formulare previsioni positive per il mercato italiano. Mancano ancora i presupposti in termini di coordinamento politico ed economico. Noi manteniamo però il massimo ottimismo: siamo un’azienda italiana che opera nel Bel Paese, dobbiamo stringere i denti e giocare al meglio il nostro ruolo di imprenditori. Quindi continueremo a investire in Italia, fiduciosi che l’anno prossimo riusciremo a registrare un incremento, seppur modesto, del fatturato relativo al mercato nazionale"
.

Quali sono i valori fondamentali che contraddistingueranno e differenzieranno la presenza del vostro marchio, dei prodotti e servizi al cliente nel corso del 2014? Inoltre, il 2014 vedrà la vostra azienda impegnata nell'offerta di nuovi prodotti e verso l'esplorazione e apertura a nuovi mercati paralleli o emergenti della produzione digitale e industriale?
Branding, branding e ancora branding: è l'unico vero valore spendibile sul mercato globale. Ovviamente supportato da tutti gli altri valori che sono il corollario indispensabile per una sana politica di branding: qualità certificata, continuità nella qualità del prodotto, assistenza tecnica, vicinanza al cliente e aggiornamento costante della gamma. Tutto questo è implicito nell'azione Guandong dal 2008 ad oggi e con ancor più determinazione per il 2014".

"Come anticipato, nel 2013 abbiamo investito molto per l'apertura di nuove opportunità anche nei mercati emergenti. Qui abbiamo avuto riscontri estremamente positivi legati più al nostro brand che alle singole referenze in gamma. Siamo fiduciosi che tali riconoscimenti si concretizzeranno nel 2014 con un significativo incremento nel volume di affari
".

È stato l'anno di Grafitalia “orfana” della offset, ma del “boom” di Labelexpo Europe e Fespa, mentre la serie Viscom ha subito un netto ridimensionamento in Italia e all'estero: quali saranno le principali fiere nazionali e internazionali a cui non mancherete nel 2014? Perché?
Il sistema fiera ha ancora un ruolo importante nel contesto del "marketing mix": abbiamo già prenotato per il FESPA - Monaco 2014. Anche il Viscom Milano, seppure in scala ridotta, mantiene il suo fascino, in qualità di centro gravitazionale per tutti i Paesi Balcanici, del Medio Oriente e del nord Africa".

"Gli operatori provenienti da questi Paesi vogliono comunque venire a visitare una fiera importante, che annoveri tra gli espositori grandi player internazionali del settore. La manifestazione milanese sta rischiando di diventare sempre più piccola e quindi meno attraente per i questi grandi player".

"Dalla vostra domanda nasce spontaneamente un altro quesito: -cosa aspettano Grafitalia e Viscom a organizzare insieme una grande manifestazione che guardi al Mediterraneo come al suo bacino di competenza?- Se questo non succede, si corre il rischio che le nostre fiere, appunto perché troppo piccole ed orfane dei grandi player, non riusciranno più ad attirare gli operatori dei nostri mercati di competenza e le aziende italiane saranno costrette ad abbandonarle per partecipare, oltre al Fespa, ad altre fiere locali che si svolgono nei mercati di nostro interesse. Casablanca, Zagabria o Istanbul
".

In che modo e con quale motto infonderete carica e fiducia ai clienti e al vostro mercato nel 2014?
“Il motto è già stato lanciato nel corso della conferenza che ho tenuto al Viscom assieme a Fulvio Rohrer della 3M e a Dario Morelli della HP dal titolo -Crescere in una economia che non cresce-. Il forte messaggio lanciato in quell’occasione riguarda l’importanza di “saper ascoltare i segnali deboli del mercato”.

"Questo è l'impegno che ha accomunato gli interventi e gli intenti degli speaker del seminario e le Società che rappresentano. Una mission messa in pratica affiancando il cliente nel perseguire questa pratica, mettendo a disposizione tutto il meglio che la tecnica e la tecnologia mondiale può offrire. La tecnica, infatti, non tradisce mai e con essa si può superare qualsiasi avversità"
.

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